sabato 24 ottobre 2015

A.MANZONI.Panni in arno 88.sch.XXVI.

ALESSANDRO MANZONI,I PROMESSI SPOSI,CAPITOLO VENTISEESIMO, LETTO E CAPITO?



VIENE FORNITO,QUI DI SEGUITO,UNO SCHEMA DEL CAPITOLO,CHE,OLTRE A UNA PANORAMICA,TIENE DISTINTI IL "DI DENTRO"(STUDIO PSICOLOGICO)  E IL "DI FUORI"(AZIONE) DEI PERSONAGGI.



INOLTRE LO SCHEMA PUÒ ESSER UTILE PER RISPONDERE A "SAPIC" (SIAMO AL PUNTO IN CUI...) DEI BRANI PROPOSTI NEI DUE POST PRECEDENTI.



NB.
SU QUALCHE DEVICE POSSONO INCROCIARSI LE COLONNE DI AZIONE E STUDIO PSICOLOGICO. NEL CASO CONSULTARE LA SEZIONE FOTO,IN FONDO AL POST.







Schema del capitolo XXVI de I Promessi Sposi,utile anche per sapic(vedi lemarancio panni in Arno 3).



               C A P I T O L O                           VENTI S E I E S I M O.



Azione                                                                   Studio psicologico.



1)Continua il colloquio tra                         1)Manzoni si scusa per l'eccesso
Abbondio e Borromeo.                                di moralismo di Borromeo.
                                                                         2)Manzoni giustifica Borromeo
                                                                          perché Federigo faceva sempre
                                                                         quel che predicava.
                                                                          3)Nonostante i richiami del cardinale,
                                                                           don Abbondio teme sempre di più
                                                                            la minaccia di don Rodrigo.
                                                                           4)A poco a poco,don Abbondio
                                                                             prova rimorso.



2)Prassede 'preleva' Lucia.



3)Dote dell'innominato per
Lucia.



4)Agnese si reca da Lucia
prima che questa parta per
Milano.



5)Rivelazione del voto di castità.



6)La separazione e l'arrivederci
per l'anno successivo.



7)Da Milano,Borromeo fa ricerche,
che si riveleranno inutili,sul destino
di Renzo.



8)Renzo nel bergamasco,con lo
aiuto di Bortolo,muta nome e residenza.
(La trama è tornata indietro per narrare
le vicende di Renzo,dopo il suo arrivo
nel bergamasco.)



9)Anche don Gonzalo,tramite l'ambasciatore
della Repubblica veneta,fa ricerche su
Renzo,dopo esser tornato in Milano
(da Casale dove conduceva una guerra,)
in seguito alla rivolta dell'11 novembre.



10)Venezia,allora ostile alla Spagna,non
aiuta le ricerche di Renzo,anzi lo protegge.



11)Don Gonzalo si  dimentica presto della
non riuscita della ricerca di Renzo.



CONTINUA CON BRANI DEL CAPITOLO XXVII.




A.MANZONI.Panni in arno 87.cap.XXVI.

ALESSANDRO MANZONI,I PROMESSI SPOSI,CAPITOLO VENTISEESIMO,LETTO E CAPITO?



UTILE,PER VERIFICARNE LA COMPRENSIONE,RISPONDERE,PER OGNI BRANO DI SEGUITO PROPOSTO,A DUE DOMANDE:

1)SAPIC(SIAMO AL PUNTO IN CUI...),
2)LPVD(LE PAROLE VOGLIONO DIRE...).



CORAGGIO,COSTA POCO....E...SEMPRE TESTO DEL ROMANZO A PORTATA DI CONSULTAZIONE...








Per ogni brano del capitolo XXVI de I Promessi Sposi,provare a rispondere come esemplificato in lemarancio panni in Arno 3.




Cap.XXVI,r.371.

                         ....ma,una mattina,era scomparso all'improvviso,e quel suo parente stesso non sapeva cosa ne fosse stato,e non poteva che ripetere certe voci in aria e contraddittorie che correvano,essersi il giovane arrolato per il Levante,esser passato in Germania,perito nel guadare un fiume:...



Cap.XXVI,r.377.

                         Più tardi,quelle ed altre voci si sparsero anche nel territorio di Lecco,e vennero per conseguenza agli orecchi d'Agnese.



Cap.XXVI,r.386.

                   Il governatore di Milano e capitano generale in Italia,don Gonzalo Fernandez di Cordova,aveva fatto un gran fracasso col signor residente di Venezia in Milano,perché un malandrino,un ladrone pubblico,un promotore di saccheggio e d'omicidio,il famoso Lorenzo Tramaglino,che,nelle mani stesse della giustizia, aveva eccitato sommossa per farsi liberare,fosse accolto e ricettato nel territorio bergamasco.



Cap.XXVI,r.394.

                         A Venezia,avevan per massima di secondare e di coltivare l'inclinazione degli operai di seta milanesi a trasportarsi nel territorio bergamasco,e quindi di far che ci trovassero molti vantaggi e,soprattutto quello senza di cui ogni altro è nulla,la sicurezza.



Cap.XXVI,r.402.

                      ....lo condusse a un altro filatoio,discosto da quello forse quindici miglia,e lo presentò sotto il nome d'Antonio Rivolta,al padrone ch'era nativo anche lui dello stato di Milano,....



Cap.XXVI,r.411.

                       Poco dopo,venne un ordine da Venezia,in istile pacato,al capitano di Bergamo,che prendesse e desse informazione,se nella sua giurisdizione,e segnatamente nel tal paese,si trovasse il tal soggetto.Il capitano,fatte le sue diligenze,come aveva capito che si volevano,trasmise la risposta negativa,la quale fu trasmessa al residente in Milano,che la trasmettesse al gran cancelliere che potrebbe trasmetterla a don Gonzalo Fernandez di Cordova.[POLIPTOTO?]



Cap.XXVI,r.418.

                          Alla prima domanda Bortolo rispondeva:"ma!è scomparso".



Cap.XXVI,r.424.

                        Ma quando la domanda gli venne fatta per commissione del cardinale,senza nominarlo,e con un certo apparato di circostanza e di mistero,lasciando capire ch'era in nome d'un gran personaggio,tanto più Bortolo s'insospettì, e credé necessario di risponder secondo il solito: anzi,trattandosi d'un gran personaggio,diede in una volta tutte le notizie che aveva stampate a una a una,in quelle diverse occorrenze.
Non si creda però che don Gonzalo,un signore di quella sorte,l'avesse proprio davvero col povero filatore di montagna; che informato forse del poco rispetto usato,e dalle cattive parole dette da colui al suo re moro incatenato per la gola,volesse fargliela pagare,o che lo credesse un soggetto tanto pericoloso,da perseguitarlo anche fuggitivo,da non lasciarlo vivere anche lontano,come il senato romano con Annibale.  Don Gonzalo aveva troppe e troppo gran cose in testa,per darsi tanto pensiero de' fatti di Renzo; e se parve che se ne desse,nacque da un concorso singolare di circostanze,per cui il poveraccio,senza volerlo, e senza saperlo né allora né mai,si trovo',con un sottilissimo e invisibile filo,attaccato a quelle troppe e troppo gran cose.[Rappresentazione del CASO,nelle vicende della vita.] Ciao Ambra.


FINE BRANI CAPITOLO XXVI,CONTINUA CON LO SCHEMA DELLO STESSO CAPITOLO!




A.MANZONI.Panni in arno 86.cap.XXVI.


ALESSANDRO MANZONI,I PROMESSI SPOSI,CAPITOLO VENTISEESIMO,LETTO E CAPITO?



UTILE, PER VERIFICARNE LA COMPRENSIONE,RISPONDERE,PER OGNI BRANO DI SEGUITO PROPOSTO,A DUE DOMANDE:

1) SAPIC(SIAMO AL PUNTO IN CUI....),
2)LPVD(LE PAROLE VOGLIONO DIRE...).



CORAGGIO,COSTA POCO...E...SEMPRE TESTO DEL ROMANZO A PORTATA DI CONSULTAZIONE.







Per ogni brano del capitolo XXVI de I Promessi Sposi,provare a rispondere come esemplificato in lemarancio panni in Arno 3.



Cap.XXVI,r.1.

                      A una siffatta domanda,don Abbondio,che pur s'era ingegnato di risponder qualcosa a delle meno precise,restò lì senza articolar parola.



Cap.XXVI,r.23.

                   -Anche questa gli hanno rapportata le chiacchierone,-pensava don Abbondio;...



Cap.XXVI,r.33.

                     -Ecco come vanno le cose,-diceva ancora tra sé don Abbondio:-a quel satanasso,-e pensava all'innominato,-le braccia al collo;e con me,per una mezza bugia detta a solo fine di salvar la pelle,tanto chiasso...-



Cap.XXVI,r.39.

                    "E ancor domandate?E non ve l'ho detto?E dovevo dirvelo?Amare,figliuolo;amare e pregare...."



Cap.XXVI,r.80.

                   -Proprio le ragioni di Perpetua,-pensò anche qui don Abbondio....



Cap.XXVI,r.111.

                  -Oh che sant'uomo!ma che tormento-pensava don Abbondio:....



Cap.XXVI,r.135.

                    "...Che il ricorso dell'oppresso,la querela dell'afflitto siano odiosi al mondo,il mondo è tale; ma noi! E che pro sarebbe stato per voi,se avessero taciuto?...." [ ANACOLUTO].



Cap.XXVI,r.151.

                     E se non sentiva tutto il rimorso che la predica voleva produrre( ché quella stessa paura era sempre lì a far l'ufizio di difensore),ne sentiva però;...



Cap.XXVI,r.167.

                        "....Ma chi sa se Dio misericordioso non ve ne prepara?Ah non le lasciate sfuggire!cercatele,state alle velette,pregatelo che le faccia nascere."



Cap.XXVI,r.174.

                     "....Tutt'e due abbiamo già vissuto molto: lo sa il cielo se m'è stato duro di dover contristar con rimproveri codesta vostra canizie..."



Cap.XXVI,r.181.

                   "...la mezzanotte è vicina; lo sposo non può tardare; teniamo accese le nostre lampade.Presentiamo a Dio i nostri cuori miseri,voti,perché Gli piaccia riempirli  di quella carità, che ripara al passato,che assicura l'avvenire,che teme e confida,piange e si rallegra,con sapienza; che diventa in ogni caso la virtù di cui abbiamo bisogno."



Cap.XXVI,r.197.

                       Dice poi,che, la mattina seguente,venne donna Prassede,secondo il fissato,a prender Lucia,e a complimentare il cardinale,il quale gliela lodò, e raccomandò caldamente.



Cap.XXVI,r.209.

                     Introdotto,gli presentò un gruppo e una lettera di quel signore,la quale lo pregava di far accettare alla madre di Lucia cento scudi d'oro ch'eran nel gruppo,per servir da dote alla giovine....



Cap.XXVI,r.234.

                    Questa,dal canto suo,quantunque non le fosse diminuita quella ripugnanza a parlar del voto,pure era risoluta di farsi forza,e d'aprirsene con la madre in quell'abboccamento,che per lungo tempo doveva chiamarsi l'ultimo.



Cap.XXVI,r.312.

                        Dopo qualche momento Lucia,trattenendo i singhiozzi,riprese:....



Cap.XXVI,r.317.

                         "Quando saprete dov'è, fategli scrivere,trovate un uomo...appunto vostro cugino Alessio,che è un uomo prudente e caritatevole,e ci ha sempre voluto bene,e non ciarlera': fategli scriver da lui la cosa com'è andata,dove mi son trovata,come ho patito,e che Dio ha voluto così, e che metta il cuore in pace..."




CONTINUA CON ALTRI BRANI DEL CAPITOLO XXVI.









giovedì 22 ottobre 2015

A.MANZONI.Panni in arno 85.sch.c.XXV.

ALESSANDRO MANZONI,I PROMESSI SPOSI,CAPITOLO VENTICINQUESIMO. LETTO E CAPITO?



SE NE FORNISCE,DI SEGUITO,UNO SCHEMA CHE OLTRE A DARE UNA PANORAMICA,TIENE DISTINTI IL " DI DENTRO"(STUDIO PSICOLOGICO) E IL " DI FUORI"(AZIONE) DEI SINGOLI PERSONAGGI.



LO SCHEMA INOLTRE POTRÀ RISULTARE UTILE PER RISPONDERE ALLA DOMANDA SAPIC(SIAMO AL PUNTO IN CUI),PROPOSTA NEI POST CON BRANI DEL ROMANZO.



NB.
SU ALCUNI DEVICE LE COLONNE DELLO SCHEMA POTREBBERO SOVRAPPORSI. CONSULTARE NEL CASO LA SEZIONE FOTO IN FONDO A QUESTO POST.











Schema del capitolo XXV de I Promessi Sposi,utile anche per sapic.(v.lemarancio panni in Arno 3).



                             C A P I T O L O                          V E N T I C I N Q U E S I M O.



          Azione                                                                      Studio psicologico.

1)Don Rodrigo,saputo dello                                    1)I bersagli del disprezzo
arrivo del cardinal Federigo,                                       popolare:a) Rodrigo;
nei paraggi,fugge e si rifugia                                                       b) Podestà;
a Milano.                                                                                           c)Azzeccagarbugli;
                                                                                                             d)bravi e cortigiani.






2)Dopo alcuni giorni dalla
fuga di don Rodrigo, arriva
il cardinale al paese di Lucia.
E' accolto entusiasticamente
e celebra messa in una chiesa
stracolma.




3)Il cardinale parla con don                                           2)Don Abbondio tira un sospiro
Abbondio di Renzo e Lucia,                                              di sollievo.
senza accennare al rifiuto
del prete di sposarli. Borromeo
decide di far venire al loro
paese, Lucia e Agnese.




4)La trama del romanzo "torna"                                3)Speranze di Agnese e
al paese del sarto,e narra la vita                                tristezza segreta di Lucia.
tranquilla di Lucia,dopo la sua
liberazione.





5)In quei giorni,villeggiava,                                    4)Prassede:eccesso di zelo,
vicino al paese del sarto,una                                    nel voler far del bene a tutti
coppia di nobili milanesi: don                                   i costi.
Ferrante e donna Prassede.                                    5)Ferrante:letterato che si
                                                                                       interessa di studi inutili.





6)Donna Prassede a colloquio
con Agnese e Lucia.




7)Prassede scrive una lettera
per il cardinale:si offre di ospitare
Lucia;la lettera è consegnata ad
Agnese che si impegna a recapitarla
a Borromeo.




8)La trama  si ricongiunge cronologicamente :
il cardinale  in visita al paese di
Lucia, ordina che Agnese e
Lucia vengano scortate al loro paese
dal paese del sarto.;Agnese
parla col cardinale e gli consegna la
lettera di Prassede.




9)Con l'approvazione del cardinale,Lucia
e Agnese si separano;Lucia è affidata a Prassede
che, dopo la villeggiatura, la porterà con sé a Milano.
(Promessa tra madre e figlia di rivedersi fra
un anno).




10)Abbondio,a fine giornata,a colloquio,
per la seconda volta,con Borromeo.                                6)Certezza di fede in Borromeo,
                                                                                                    umana incertezza di don
                                                                                                   Abbondio.




CONTINUA CON BRANI DEL CAPITOLO XXVI.




A.MANZONI.Panni in arno 84.cap.XXV.


ALESSANDRO MANZONI,I PROMESSI SPOSI,CAPITOLO VENTICINQUESIMO,LETTO E CAPITO?



UTILE,PER VERIFICARNE LA COMPRENSIONE,RISPONDERE,PER OGNI BRANO DI SEGUITO PROPOSTO,A DUE DOMANDE:
SAPIC(SIAMO AL PUNTO IN CUI),
2) LPVD(LE PAROLE VOGLIONO DIRE...).



CORAGGIO COSTA POCO...E...SEMPRE TESTO DEL ROMANZO A PORTATA DI MANO...







Per ogni brano del capitolo XXV de I Promessi Sposi,provare a rispondere come esemplificato in lemarancio panni in Arno 3.



Cap.XXV,r.260.

                           Dopo le prime accoglienze da una parte,e i primi inchini dall'altra,Agnese si cavò di seno la lettera,e la presentò al cardinale dicendo:"è della signora donna Prassede..."



Cap.XXV,r.273.

                          "Prendete in pace anche questa separazione,e l'incertezza in cui vi trovate,"soggiunse poi:"confidate che sia per finir presto..."



Cap.XXV,r.300.

                          -Hanno votato il sacco stamattina coloro,-pensò don Abbondio;....



Cap.XXV,r.324.

                        "Ma forse non mi sono spiegato abbastanza,"rispose questo:"sotto pena della vita,m'hanno intimato di non far quel matrimonio!"



CapXXV,r.342.

                      "....Quello da Cui abbiam la dottrina e l'esempio,ad imitazione di Cui ci lasciam nominare e ci nominiamo pastori,venendo in terra a esercitarne l'ufizio,mise forse per condizione d'aver salva la vita?..."



Cap.XXV,r.373.

                   -Anche questi santi son curiosi,-pensava intanto don Abbondio:-in sostanza,a spremerne il sugo,gli stanno più a cuore gli amori di due giovani, che la vita d'un povero sacerdote.- E,in quant'a lui,si sarebbe volentieri contentato che il discorso finisse lì; ma vedeva il cardinale,a ogni pausa,restare in atto di chi aspetti una risposta: una confessione,o un'apologia,qualcosa insomma.



Cap.XXV,r.386.

                         ".....tanti giovinetti che cominciavano a gustarla,tanti vecchi avvezzi a rammaricarsi che fosse già vicina a finire,tante donzelle,tante spose,tante madri?.....



Cap.XXV,r.405.

                     "...Cosa avete fatto per loro?Cosa avete pensato?". E tacque in atto di chi aspetta.



CONTINUA CON LO SCHEMA DEL CAPITOLO XXV.




                      


A.MANZONI.Panni in arno 83.cap.XXV.


ALESSANDRO MANZONI,I PROMESSI SPOSI,CAPITOLO VENTICINQUESIMO,LETTO E CAPITO?



UTILE ,PER VERIFICARNE LA COMPRENSIONE,RISPONDERE,PER OGNI BRANO DI SEGUITO PROPOSTO,A DUE DOMANDE:

1)SAPIC(SIAMO AL PUNTO IN CUI...),
2)LPVD(LE PAROLE VOGLIONO DIRE...).



CORAGGIO,BASTA POCO....E...SEMPRE TESTO DEL ROMANZO A PORTATA DI CONSULTAZIONE....







Per ogni brano del capitolo XXV de I Promessi Sposi,provare a rispondere come esemplificato in lemarancio panni in Arno 3.



PREMESSA.
Fino alla riga 244,l'azione si svolge in luoghi diversi(paese del sarto e paese di Lucia) e nello stesso tempo.Manzoni quindi ,nella narrazione,deve andare "avanti e indietro nel tempo cronologico", finché tutto
si ricongiungerà, all'arrivo di Lucia(temporaneo)al suo paese,dove era in visita pastorale Federigo Borromeo.



Cap.XXV,r.6.

                  Non già che prima d'allora non si parlasse de' fatti suoi;ma eran discorsi rotti,segreti:bisognava che due
si conoscessero bene bene tra di loro,per aprirsi sur un tale argomento.E anche,non ci mettevano tutto il sentimento di che sarebbero stati capaci:perché gli uomini,generalmente parlando,quando l'indegnazione non si possa sfogare senza grave pericolo,non solo dimostran meno,o tengono affatto in sé quella che sentono,ma ne senton meno in effetto. [ Vedere nota 9-12 del capitolo XXV,dell'edizione a cura di N.Sapegno e G.Viti,per capire a fondo il senso di queste parole.]



Cap.XXV,r.21.

                    .....e su tutto la dicevan come la sentivano,incoraggiti  ognuno dal trovarsi d'accordo con tutti.



Cap.XXV,r.55.

                        All'entrata del paese,proprio accanto alla casetta delle nostre due donne,c'era un arco trionfale,costrutto di stili per il ritto,e di pali per il traverso,rivestito di paglia e di borracina,e ornato di rami verdi di pugnitopo e d'agrifoglio,distinti di bacche scarlatte;....



Cap.XXV,r.62.

                      Verso le ventidue,ch'era l'ora in cui s'aspettava il cardinale...



Cap.XXV,r.76.

                     ...si voltò indispettito;e seguitando a borbottare:"è una babilonia,è una babilonia",entrò in chiesa,intanto ch'era vota,e stette lì ad aspettare.



Cap.XXV,r.111.

                     E diede subito ordine che,il giorno dopo,si spedisse di buon'ora la lettiga,con una scorta,a prender le due donne.



Cap.XXV,r.156.

                   Il sarto poi dava loro un po' di svago con delle storie,e con de' discorsi morali:e,a desinare soprattutto,aveva sempre qualche bella cosa da raccontare,di Bovo d'Antona o de' Padri del deserto.



Cap.XXV,r.159.

                  Poco distante da quel paesetto,villeggiava una coppia d'alto affare; don Ferrante e donna Prassede:il casato ,al solito, nella penna dell'anonimo.



Cap.XXV,r.168.

                Tra le poche,ce n'era per disgrazia molte delle storte; e non eran quelle che le fossero men care.[LITOTE].



Cap.XXV,r.179.

                  ...le venne la curiosità di vederla; e mandò una carrozza,con un vecchio bracciere ,a prender la madre e la figlia.



Cap.XXV,r.197.

                   E per venire alle corte,donna Prassede, sentendo che il cardinale s'era incaricato di trovare a Lucia un ricovero,punta dal desiderio di secondare e di prevenire a un tratto quella buona intenzione,s'esibì di prender la giovine in casa,dove, senz'esser addetta ad alcun servizio particolare,potrebbe,a piacer suo,aiutar l'altre donne ne' loro lavori.E soggiunse che penserebbe lei a darne parte a monsignore.



Cap.XXV,r.206.

                   Perché, fin da quando aveva sentito la prima volta parlar di Lucia,s'era subito persuasa che una giovine la quale aveva potuto promettersi a un poco di buono,a un sedizioso,a uno scampaforca insomma,qualche magagna,qualche pecca nascosta la doveva avere.



Cap.XXV,r.212.

                       Quella testina bassa,col mento inchiodato sulla fontanella della gola,quel non rispondere,o risponder secco secco,come per forza,potevano indicare verecondia; ma denotavano sicuramente molta caparbietà...



Cap.XXV,r.229.

                      ...per cui,alla peggio de' peggi, si ravvicinerebbero e potrebbero trovarsi insieme alla prossima villeggiatura.



Cap.XXV,r.241.

                  Prassede copiò diligentissimamente,e spedì la lettera a casa del sarto.Questo fu due o tre giorni prima che il cardinale mandasse la lettiga per ricondur le donne al loro paese.Arrivate smontarono alla casa parrocchiale,dove si trovava il cardinale.



CONTINUA CON BRANI DEL CAPITOLO XXV.







mercoledì 21 ottobre 2015

A.MANZONI.Panni in arno 82.sch.XXIV.

ALESSANDRO MANZONI,I PROMESSI SPOSI,CAPITOLO VENTIQUATTRESIMO. LETTO E CAPITO?



SE NE FORNISCE ,DI SEGUITO,UNO SCHEMA CHE,OLTRE A DARE UNA PANORAMICA,TIENE DISTINTI IL " DI DENTRO"(STUDIO PSICOLOGICO) E IL " DI FUORI" (AZIONE) DEI PERSONAGGI.



LO SCHEMA PUÒ ESSER UTILE ANCHE PER RISPONDERE ALLA DOMANDA SAPIC(SIAMO AL PUNTO IN CUI),PER I BRANI PROPOSTI NEI POST PRECEDENTI.



NB.
SU ALCUNI DEVICE,LE COLONNE DELLO SCHEMA POTREBBERO RISULTARE SOVRAPPOSTE. NEL CASO CONSULTARE LA SEZIONE FOTO,IN FONDO A QUESTO POST.






Schema del capitolo XXIV de I Promessi Sposi,utile anche per sapic.,(v.lemarancio panni in Arno 3).



                                     C A P I T O L O                       V E N T I Q U A T T R E S I M O.



         Azione.                                                                 Studio psicologico.



1)Lucia,ancora segregata,parla
con la vecchia,la moglie del sarto,
don Abbondio,e l'innominato.



2)Lucia è trasferita,con la moglie
del sarto,in una carrozza;inizia il
viaggio verso il paese del sarto.                                       1)Don Abbondio pensa ai guai che
                                                                                                  gli hanno procurato don Rodrigo
                                                                                                   e Borromeo.





3)Lucia arriva a casa del sarto.                                         2)Commozione e rigore morale
                                                                                                  di Lucia che pensa al voto.



4)Arriva il sarto,dopo aver assistito
alla messa celebrata da Borromeo.                                3)Complesso di superiorità.



5)Il curato del paese visita Lucia.



6)Agnese in viaggio verso il paese
del sarto,incontra don Abbondio.



7)Colloquio tra Agnese e Lucia.                                    4)Rigore morale di Lucia(II).



8)Il cardinale fa visita a Lucia.



9)Agnese informa il cardinale che
don Abbondio non ha voluto celebrare
il matrimonio tra Renzo e Lucia.



10)Borromeo chiede di Renzo.



11)Borromeo annuncia la sua visita
al paese di Lucia,e chiede al sarto
di continuare ad ospitare la giovane.                                     5)Il sarto vorrebbe "esibirsi"
                                                                                                         ma non ci riesce.



12)Borromeo, tramite il curato,
ricompensa il sarto,pagando
i debiti che certe persone avevano
col sarto stesso,oltre a una somma
per l'ospitalità concessa a Lucia.



13)L'innominato,ormai convertito,
parla ai suoi bravi,annunciando
il cambiamento della sua e della
loro vita.



14)Manzoni spiega cosa sia il
romanzo storico.



CONTINUA CON BRANI DEL CAPITOLO XXV.