"Tutti questi discorsi,mio caro Socrate,"soggiunse Glaucone"e tanti altri simili sul modo in cui gli uomini e gli dei ricompensano la virtu' e il vizio,quale effetto dobbiamo pensare che producano sugli animi di giovani dotati e capaci,per così dire,di coglierli al volo e di dedurne come si debba essere e che direzione prendere per vivere nel mondo migliore? "
"E' logico che un giovane dica a se stesso,secondo il verso di Pindaro:
'Scalero' l'alto muro con la giustizia,oppure ci saliro' con tortuosi inganni'
e cosi' ci faro' una barricata e ci passero' la vita?
Si dice infatti che, se sarò' giusto senza sembrarlo,non ne ricavero' nulla di utile,bensi' soltanto pene e castighi manifesti;invece all'ingiusto viene promessa un'esistenza splendida,purché si procuri fama di giustizia. Percio',dato che l'apparenza,come mi dimostrano i sapienti, vince anche la verità ed è arbitra della felicità,come dice Simonide, bisogna assolutamente volgersi a questa. Debbo tracciare intorno a me,come una facciata ben decorata,un'immagine virtuosa; debbo trascinarmi dietro la volpe astuta e ingannevole dell'accortissimo Archiloco.'
"Ma si obiettera' non è facile nascondere costantemente la malvagità. Nessun'altra grande impresa è agevole,noi risponderemo.
Se tuttavia vogliamo essere felici,occorre percorrere questa via,sulle orme dei nostri discorsi. Per occultare la nostra malvagità stringeremo leghe e associazioni ed esistono maestri di persuasione che assicurano il possesso di una sapienza popolare e tribunizia,con cui potremo ora persuadere,ora costringere,prevalendo senza danno."
"Ma è impossibile ingannare o violentare gli dei!"
"Però, se non esistono o non si curano affatto delle vicende umane,a che serve che anche noi ci preoccupiamo di sfuggire a loro? Se invece esistono e pensano a noi,non li conosciamo,se non per sentito dire, o li conosciamo dagli autori di genealogie;e persino costoro affermano che gli dei si possono piegare e attirare dalla nostra parte con sacrifici e amabili preghiere e offerte."
" Ma occorre credere in tutto o in nulla. Se bisogna crederci,dobbiamo comportarci male e offrire agli dei sacrifici con i frutti delle nostre cattive azioni.
Certo:se saremo giusti sfuggiremo al castigo divino,ma perderemo i vantaggi dell'ingiustizia.Se invece saremo ingiusti,ci guadagneremo gli dei con le preghiere pur continuando a trasgredire le leggi e a commettere delle colpe,e li persuaderemo ad assolverci."
"Ma nell'Ade sconteremo le colpe commesse qui,noi stessi o i figli dei nostri figli."
"Tuttavia mio caro,-replicherà il nostro razionalista -le iniziazioni e gli dei liberatori sono molto potenti,a quanto dicono gli Stati più forti e i figli degli dei, ossia i poeti e gli interpreti degli dei che ci assicurano che le cose stanno proprio così."