Considerazioni finali dopo la lettura di brani tratti dai Pensieri di Marco Aurelio imperatore- filosofo.
I cristiani e Marco Aurelio.
Il fatto che proprio il regno dell'imperatore filosofo - che predicava nei Pensieri l'indulgenza e la mitezza nei confronti di chi sbaglia e proclamava solennemente la fratellanza di tutti gli uomini nella comune partecipazione alla ragione universale- abbia visto lo scatenarsi di violente persecuzioni dopo un periodo di relativa pace,pone domande dalla non facile risposta.
Vi è stato anche qualche studioso che ha tentato di scagionare l'imperatore,sostenendo che le persecuzioni si sarebbero scatenate indipendentemente dalla sua volontà ( Keresztes ).
Ma sostenere in toto questa tesi sembra abbastanza non corrispondente alla realtà che deriva dai fatti a nostra conoscenza.
Infatti un primo gruppo di martiri,il più famoso dei quali fu l'apologeta Giustino,è collocabile,in base alle fonti, fra il 163 e il 167.
Più precisamente si dovrebbe pensare al 167 se si accetta l'ipotesi di Marta Sordi,secondo la quale questi martiri sarebbero da mettere in relazione con le cerimonie religiose ordinate da Marco Aurelio e Lucio Vero nel 167, sotto la spinta di tragici eventi che colpirono simultaneamente l'impero: la peste portata in occidente dalle truppe di Lucio Vero, reduci dalla spedizione partica,la carestia e l'attacco contro Aquileia e Opitergium.(come testimoniano P.Orosio,l'Historia Augusta e Giulio Capitolino).
Il rifiuto dei cristiani di associarsi a queste cerimonie sarebbe stato l'occasione per il risveglio dell'odio popolare,delle accuse di ateismo,delle denunce anticristiane e,poi, dei processi e delle condanne contro di loro.
Continua......
Ciao ambragiarox.