giovedì 11 febbraio 2016

MARCO AURELIO .Ouerou uos 27.

Brani tratti dai Pensieri di Marco Aurelio,libro X, pensieri 35,36.

 Testo greco con note e traduzione.



35.  L'occhio sano deve vedere tutto cio' che puo' essere visto,e non dire:" Voglio vedere tutto verde", perche' questo e' proprio di chi ha gli occhi malati. E cosi' l'udito e l'olfatto sani devono essere pronti a percepire tutti i suoni e tutti gli odori,e lo stomaco sano deve essere pronto a digerire tutti i cibi ,come la macina e' pronta a macinare tutto cio' per cui e' stata costruita. Dunque la mente sana dev'essere pronta a tutto cio' che accade,e quella che dice:" Si salvino i miei figliuoli!" oppure:" Tutti lodino qualunque cosa io faccia!", e' un occhio che cerca il verde dappertutto o dei denti che cercano i cibi teneri.


36.  Nessuno e' cosi' fortunato da non avere accanto a se',al momento della morte, qualcuno che gioisca del triste evento. Molti diranno,per esempio," era un uomo coscienzioso e saggio": ma nel momento estremo ci sarà qualcuno che dirà fra sé:" Potremo finalmente respirare,liberi da questo pedante. E' ben vero che non dava noia a nessuno di noi,ma sentivo che in cuor suo ci condannava". Questo diranno dell'uomo coscienzioso; ma per noi,quante altre ragioni vi sono perché siano in molti a desiderare di sbarazzarsi di noi! Questo penserai dunque morendo e te ne andrai più di buon animo,facendo queste riflessioni: me ne vado da una vita tale che in essa i miei stessi compagni,per i quali ho tanto lottato,ho tanto pregato e ho avuto tante preoccupazioni,proprio loro vogliono che io me ne vada, sperando forse di averne qualche beneficio. Perché dunque uno dovrebbe desiderare ardentemente di rimanere più a lungo quaggiù? Non per questo,tuttavia, devi andartene nutrendo sentimenti meno benevoli nei loro........ 


CONTINUA IN OUEROU UOS 28.



Ciao ambragiarox.

mercoledì 10 febbraio 2016

MARCO AURELIO. Ouerou uos 26.

Brani tratti dai Pensieri di Marco Aurelio,libro IX, pensieri 23,24,25,26,27. 

Testo greco con note e traduzione.



23.   Come tu sei parte integrante di un sistema sociale,così anche ogni tua azione sia parte integrante della vita sociale. Perciò qualsiasi tua azione che non si ponga come fine,direttamente o indirettamente,il bene della società, lacera la vita,ne rompe l'unità ed è elemento di disgregazione,come lo è colui che in uno stato democratico si isola,per parte sua,da tale armonia.


24. Collere e giochi di bambini,e " povere anime che portano cadaveri" ,sì che viene più chiara alla mente la scena della Nekya.


25.  Rivolgi la tua attenzione alla qualità della causa,e contemplala in se stessa dopo averla ben definita separandola dalla materia; poi delimita anche il tempo in cui questa qualità particolare può durare quanto più.


26.  Hai già dovuto sopportare una miriade di mali perché non ti sei accontentato che il tuo principio- guida( in greco: to so eghemoniko') facesse quel genere di cose che per costituzione è adatto a fare. Ma ora basta.


27.  Quando un altro ti biasima o ti odia,o la gente esprime verso di te sentimenti di questo genere,volgi la tua attenzione alla povera anima di costoro,penetra dentro di essa e guarda che sorta di esseri sono . Vedrai che non vale proprio la pena che tu ti tormenti perché costoro si facciano una certa opinione di te. Tuttavia bisogna essere benevoli nei loro confronti,perché per natura ti devono essere cari,e anche gli dei li aiutano in ogni modo,per mezzo dei sogni,degli oracoli,e proprio per ottenere ciò che sta loro a cuore.( il senso non è chiarissimo...bisogna rivolgersi al testo greco e tradurre bene " diaferontai").


Ciao Ambragiarox.

lunedì 8 febbraio 2016

MARCO AURELIO.Ouerou uos 25.

Brani tratti dai Pensieri di Marco Aurelio,libro IX, pensieri 3,4,5.

 Testo greco con note e traduzione.




3.  Non disprezzare la morte,ma accettala di buon grado,pensando che anch'essa è una delle cose volute dalla natura. Quali sono,infatti,il diventare adulti,l'invecchiare,il crescere, il raggiungere la piena maturità, il mettere i denti e la barba,l'incanutire,il generare figliuoli,il portarli in seno, il partorire e tutte le altre attività naturali che le stagioni della tua vita ti portano,tale è anche la stessa dissoluzione. Dunque è da uomo saggio non mostrarsi né superficiale,né irato, né sdegnoso di fronte alla morte,ma attenderla come uno degli atti della natura. E come ora attendi che il feto esca dal ventre di tua moglie,così attendi il momento in cui la tua povera anima uscirà fuori da questo involucro. E se poi vuoi avere anche un precetto semplice che ti tocchi il cuore, ti darà la più grande serenità, di fronte alla morte, la considerazione delle cose dalle quali dovrai staccarti e delle abitudini con le   quali la tua anima non sarà più mescolata. Inoltre, se è vero che non bisogna affatto urtarsi con gli altri,ma bisogna averne cura e sopportarli con indulgenza,tuttavia devi ricordati che la separazione non avverrà da uomini che professano i tuoi stessi principii. Solo questo,se mai, potrebbe infatti trattenerti e tenerti attaccato alla vita, e cioè se ti fosse concesso di vivere con coloro che hanno adottato i tuoi stessi principii. Ora però vedi quanto grande sia quel penoso senso di stanchezza che nasce dai contrasti della vita sociale,tanto che si finisce col dire:" Possa tu venire più in fretta,o morte, perché anch'io non mi dimentichi di me stesso".


4.  Chi pecca,pecca contro se stesso; chi commette ingiustizia,la commette contro se stesso,perché è se stesso che rende malvagio.


5.  Spesso commette ingiustizia anche chi omette di fare qualche cosa,non solo chi fa qualche cosa.



Ciao Ambragiarox.

domenica 7 febbraio 2016

MARCO AURELIO.Ouerou uos 24.

Brani tratti dai Pensieri di Marco Aurelio,libro VIII, pensieri 56,57,58. 

Testo greco con note e traduzione.



56.  Alla mia facolta' di scegliere liberamente, quella del mio prossimo e' tanto indifferente quanto lo sono il suo povero soffio vitale e la sua povera carne. Perche',se pur siamo fatti quanto piu' e' possibile gli uni per gli altri,tuttavia i principii che ci guidano hanno ciascuno il proprio esclusivo dominio, perche' in caso contrario la  malvagita' del vicino sarebbe un male per me,e questo, gli dei non l'hanno voluto perche' la mia infelicita' non sia in mano di un altro ( Riferimento alle parole di Epitteto,riportate quasi integralmente da Marco Aurelio).


57 La luce del sole sembra riversarsi dall'alto,e in effetti si riversa ovunque,ma senza effondersi. Infatti questo suo riversarsi e' un estendersi,tanto e' vero che i suoi raggi si chiamano " aktines"  dal verbo " ekteinestai"(= estendersi).  E che cosa sia un raggio lo potresti capire guardando la luce del sole che entra per un piccolo foro in una camera buia:  essa si propoga infatti in linea retta e va quasi ad appoggiarsi sul corpo solido che viene a trovarsi sul suo cammino e gli impedisce di penetrare nell'aria che sta  dall'altra parte; qui allora s'arresta,senza scivolare ne' cadere. In modo simile deve riversarsi ed espandersi la luce dell'intelletto: essa non deve effondersi,ma propagarsi,e,quando incontra degli ostacoli,non deve urtare contro di essi con grande violenza ne' cadere,ma fermarsi e illuminare l'oggetto che la riceve. Sara' l'oggetto stesso a privarsi della luce se non la riflette.


58.  Chi teme la morte,teme o l'insensibilita' o un'altra sensibilità. Ma se non vi sarà più sensibilità, non proverai neppure alcuna sensazione di dolore; se invece acquisterai un'altra sensibilità, sarai un altro essere vivente e non cesserai di vivere.


Ciao Ambragiarox. 

MARCO AURELIO.Ouerou uos 23.

Brani tratti dai Pensieri di Marco Aurelio,libro VIII, pensieri 35,36,37,38.

 Testo greco ,note e traduzione.




35. Come la natura universale ha dato in dono a ogni essere dotato di ragione le altre facoltà, così abbiamo ricevuto da essa anche questa: a quel modo che essa natura volge a proprio vantaggio tutto cio' che le resiste e le si oppone,lo inserisce nell'ordine del destino e ne fa una parte di se stessa (1), cosi' anche l'essere dotato di ragione puo' fare materia per la sua azione di ogni impedimento,e giovarsene per lo scopo a cui tendeva,qualunque esso fosse.


36.  Non turbarti al pensiero di quello che sara' l'intero corso della tua vita,non cercare di abbracciare col pensiero quali e quante prove e' verosimile che ti attendano,ma per ognuna di quelle che devi affrontere al presente domandati : che cosa c'e' di intollerabile,di insopportabile in questo fatto? Ti vergognerai infatti di ammettere che vi sia qualcosa.
E poi rammenta a te stesso che cio' che ti angustia non e' ne' il futuro ne' il passato,ma e' sempre il presente. E questo diventa ben poca cosa se lo circoscrivi isolandolo e rimproveri la tua mente se non e' in grado di affrontarlo cosi' isolato.


37.  Forse che Pantea(2) o Pergamo(3) siedono ancora presso la tomba di Vero? E Cabria o Diotimo (4) presso quella di Adriano? Domanda ridicola. E quand'anche sedessero accanto a loro,i loro signori se ne accorgerebbero? E quand'anche se ne accorgessero,proverebbero essi forse piacere? E se provassero piacere,i loro liberti diventerebbero immortali? Non era forse fatale che anch'essi prima invecchiassero e poi morissero? E morti che fossero,i loro signori che avrebbero poi dovuto fare? Fetore e' tutto questo,e putridume in un sacco,come dice Epitteto.


38. Se hai la vista acuta,usala per giudicare con mente sapientissima.



Note alla trad.

1. Nulla puo' e deve turbare l'ordine cosmico.

2.  Pantea di Smirne,amante di Lucio Vero.

3.  Probabilmente un liberto di Lucio Vero.

4. Probabilmente liberti di Adriano.



Ciao Ambragiarox.  


giovedì 4 febbraio 2016

MARCO AURELIO.Ouerou uos 22.

Brani tratti dai Pensieri di Marco Aurelio,libro VIII, pensieri 15,16,17,18,19,20. 

Testo greco con note e traduzione.



15.  Ricordati che,come è sconveniente stupirsi se il fico produce fichi,così lo è anche stupirsi se il cosmo produce queste certe cose che è nella sua natura produrre; ed  anche per il medico e per il nocchiero è sconveniente stupirsi se a costui è venuta la febbre o si è levato un vento contrario.


16.  Ricordati che mutare opinione e seguire i consigli di chi ti corregge è anch'esso un atto di libertà.  E' infatti pur sempre un'azione tua: essa è compiuta secondo il tuo libero arbitrio e il tuo giudizio,e dunque anche secondo il tuo intelletto( in greco nous).


17. Se dipende da te,perché lo fai?  Se invece dipende da un altro,con chi te la prendi ? Con gli atomi o con gli dei?(19). L'una e l'altra cosa sono follie. Non bisogna prendersela con nessuno. Infatti,se puoi, correggilo; se non puoi,cerca almeno di correggere ciò che fa; se non puoi fare neanche questo,a che ti serve ancora lamentarti? Infatti non bisognerebbe fare nulla invano.


18. Ciò che è morto non cade fuori dal cosmo(20). Se rimane qui,qui anche si trasforma e si dissolve nei suoi propri elementi (21), che sono quelli del cosmo e i tuoi. E anche questi si trasformano,e non si lamentano.


19.  Ogni cosa,per esempio un cavallo e una vite, è nata per uno scopo. Di cosa ti meravigli? Anche il Sole dirà :" Sono nato per uno scopo", e così pure gli altri dei(22). E tu,per quale scopo sei nato? Per godere? Vedi tu se questo concetto sia sostenibile.


20.  La natura si è presa cura della fine di ciascun essere non meno che dell'inizio e del corso della sua esistenza,proprio come colui che lancia la palla: quale vantaggio ha la palla quando sale,quale danno subisce quando scende o è già addirittura caduta a terra? E quale vantaggio ha la bolla quando si è formata,quale danno subisce quando è scoppiata? Le stesse cose si possono dire di una lucerna. (23).



Ciao,Ambragiarox.

mercoledì 3 febbraio 2016

MARCO AURELIO.Ouerou uos 21.

Brani tratti dai Pensieri di Marco Aurelio,libro VII,  pensieri 69,70,71,72,73,74,75. 

Testo greco con note e traduzione.



69. La perfezione morale comporta questo: trascorrere ogni giorno come se fosse l'ultimo,senza agitarsi,senza cadere nel torpore,senza simulare.


70. Gli dei,che sono immortali,non si adirano per il fatto che dovranno sopportare assolutamente sempre, per così lungo tempo, tali e tanti esseri spregevoli; anzi,se ne prendono cura in ogni modo. E tu,che sei destinato a perire ben presto,ti rifiuti di farlo? Proprio tu che sei uno di quegli esseri spregevoli?


71. E' ridicolo non  il fatto di cercare di evitare la malvagità propria,cosa che è possibile,ma  cercare di evitare quella altrui,cosa che è impossibile.


72.  A buon diritto, la facoltà di ragionare e di vivere in società ,giudica inferiore a se stessa tutto ciò che trova di irrazionale e di contrario agli interessi della società.


73.  Quando tu hai fatto del bene e un altro l'ha ricevuto,perché mai cerchi ancora,come fanno gli stolti,una terza cosa oltre a queste,e cioè che si sappia anche che hai fatto del bene,o  una quarta,cioe'che esso ti venga ricambiato?


74. Nessuno si stanca di ricevere benefici;  ma i benefici sono azioni secondo natura: dunque non stancarti di ricevere benefici nel momento stesso in cui ne fai. ( necessario leggere nota 85 a piè di testo greco).


75. La natura universale ha preso l'iniziativa di creare il cosmo. Ora,o tutto ciò che accade è una conseguenza di quell'atto,oppure sono irrazionali anche le cose più importanti,alle quali il principio informatore del cosmo rivolge un'attenzione particolare. Ricordati di questo e renderai  te stesso più sereno in molte circostanze.



Ciao ambragiarox.