Brani dai Pensieri di Marco Aurelio,libro I, pensieri 9 e 10.
Segue ,alla traduzione italiana, il testo greco.
9. Da Sesto (1) [ho appreso] la benevolenza; il modello di quella che è una famiglia patriarcale; la nozione di ciò che significa vivere secondo natura; il contegno dignitoso senza affettazione; la sollecitudine nel cercare di intuire i desideri degli amici; la capacità di sopportare gli ignoranti e coloro che si formano delle opinioni senza esaminare scientificamente le questioni; la capacità di adattarsi a tutti,di modo che la sua conversazione riusciva più gradita di qualsiasi adulazione,ed egli appariva degno del massimo rispetto proprio a quelle persone e proprio in quell'occasione; l'arte di cogliere e di disporre in ordine con perspicacia e con metodo i principi indispensabili per la vita; il non aver mai mostrato alcun segno di collera o di qualsiasi altra passione,ma l'essere,al tempo stesso,l'uomo più impassibile e affettuoso; la propensione a lodare,ma con discrezione; la sua vasta cultura esente da qualsiasi ostentazione.
10. Da Alessandro il grammatico (2), il non criticare e il non riprendere con toni offensivi chi,discorrendo, usa un barbarismo o un solecismo(3), o un'espressione dal suono sgradevole,ma limitarsi abilmente a pronunciare l'espressione esatta, fingendo di rispondere o di approvare ciò che egli ha detto o di voler discutere con lui non sulla parola ma sul concetto che essa esprime,oppure mediante qualche altro garbato suggerimento indiretto di questo genere.
Note al testo.
1) Sesto di Cheronea,nipote di Plutarco,biografo di Marco Aurelio.
2) Alessandro di Cozieo in Frigia,insegnò il greco a Marco Aurelio.
3) Mentre il barbarismo è l'uso errato di un solo vocabolo,il solecismo ( soloikon in greco) è un'intera costruzione errata. La parola " solecismo", come spiegavano nell'antichità già' Apollonio ,Sesto e Quintiliano ,essendo un'esteso uso errato della struttura linguistica, trae il nome dalla città di SOLI in Cilicia,sede di una colonia ateniese, dove la lingua patria fu corrotta dalla mescolanza col dialetto locale.